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La wine experience di valore. Il ruolo dell'Hospitality manager

Le competenze della sommellerie incontrano l'arte dell'ospitalità.

07/04/2021
Alessandra Pagliaro
Alessandra Pagliaro
L'hospitality manager è un ruolo chiave all'interno di un'azienda vinicola.
Le competenze della sommellerie incontrano l'arte dell'ospitalità, in quanto il visitatore è accompagnato in vigna e in cantina attraverso un vero e proprio percorso esperienziale. 

Questa figura non può e non deve essere improvvista, ma deve avere particolari attitutudini e competenze, dall'accogliere l'ospite al raccontare con empatia e grande professionalità le diverse sfumature dell'azienda.
In quanto tale, oltre a conoscere i vini e le sue caratteristiche tecniche, l'hospitality manager ha il compito di essere anche un ottimo storyteller nel raccontare le varie fasi di lavorazione, le tradizioni, e la storia del luogo, oltre che dell'azienda per la quale si lavora. 

L'accoglienza è un importante biglietto da visita per divulgare l'immagine della cantina e dei vini, fidelizzare il consumatore oltre che e un importante canale di vendita.

Oltre alle caratteristiche sopra elencate un Hospitality Manager deve saper coordinare lo staff, gestire e organizzare le attività enoturistiche, come la pianificazione di visite, tour ed eventi attraverso la realizzazione di un calendario, sino all'organizzazione operativa che include la gestione dei rapporti con i fornitori e il monitoraggio costante del budget e delle spese. In ultimo, ma non meno importante, nell'elenco non possono mancare la gestione della cantina, ovvero del punto vendita.

Ciò che occorre, dunque, non è soltanto possedere ottime capacità organizzative,  ma anche un ottimo standing ed empatia nel sapersi relazionare con i visitatori, siano essi turisti, clienti, o stampa di settore di diverse nazionalità.

Pur essendo molto importante avere ottime doti relazionali, queste da sole non bastano, occorre anche possedere delle buone attitudini commerciali al fine di vendere direttamente in cantina al visitatore, contribuendo a creare un canale di vendita diretto con il consumatore finale, alternativo a quelli tradizionali (ho.re.ca e GDO).

Ma quali sono le competenze richieste dalle cantine vinicole?

Sbaglia chi pensa che l'accoglienza sia un gioco da ragazzi, colui che è preposto all'accoglienza deve essere una figura poliedrica per natura, curioso e con voglia di imparare. Tra le competenze richieste: conoscenza dei vini (spesso è richiesto un diploma di Sommelier professionista, un diploma WSET o equivalenti), competenze in materia di marketing e comunicazione del vino e di promozione territoriale, nonché spiccate attitudini commerciali.


L'accoglienza è un'arte che si apprende e, al pari di un buon vino, può affinarsi nel tempo.

Alessandra Pagliaro 
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